29 gennaio 2006
Piattaforma alternativa...

L’appuntamento da poco concluso del Forum Sociale Mondiale quest’anno distribuito tra Bamako (Mali), Caracas (Venezuela) e Karachi (Pakistan) allo scopo di coinvolgere attivamente tre continenti, è stata occasione di confronto e dialogo su problematiche che riguardano da vicino i paesi meno ricchi del pianeta. Si è discusso di varie questioni, dal debito agli organismi geneticamente modificati, dalla questione finanziaria al problema della privatizzazione dell’acqua.
In particolare questo tema ha generato le proteste dei numerosi movimenti che si battono per una gestione pubblica delle risorse idriche: al termine di un Forum dell'acqua svoltosi nella Facoltà di architettura dell'Università centrale venezuelana, è stato lanciato un appello al fine di sostenere «l'accesso gratuito ad un'acqua per la vita, 40 litri al giorno per persona con i relativi costi a carico della collettività». Si è voluto in questo modo dare voce alla rivolta del popolo boliviano contro la privatizzazione dell’acqua imposta dalla Banca mondiale, la quale ha generato una situazione di monopolio che ha contemporaneamente causato un notevole aumento del costo delle risorse idriche. Il Seminario approfondendo tematiche sociali ha permesso di riflettere sul rapporto tra l’uomo di oggi e il suo ecosistema facendosi, tra le altre cose, portabandiera contro la «mercantilizzazione dell'acqua». L’avvenire dell’umanità indubbiamente dipenderà anche da come gli uomini saranno in grado di far fronte a obiettivi comuni di solidarietà che portino ad un effettivo superamento dall’attuale sistema che rende sempre più povera una parte del mondo. Ben vengano quindi appuntamenti come FSM, capaci di far discutere su problematiche troppo spesso egoisticamente considerate distanti.

U.L.